Nel parco del Castello i giovani cinefili dell’Associazione culturale Amici del Festival presentano al Goose una selezione di cortometraggi di Jan Švankmajer.
Jan Švankmajer (Praga, 4 settembre 1934) è un regista e sceneggiatore ceco. È un artista surrealista, noto soprattutto per le sue opere d'animazione, che hanno ispirato artisti come Tim Burton, Terry Gilliam, i fratelli Quay e molti altri. In Italia è poco conosciuto perchè i suoi film non sono mai stati distribuiti, ma dagli esperti del settore è considerato un genio della cinematografia. Ha studiato all'Accademia delle belle Arti di Praga, specializzandosi in rappresentazioni con i burattini, regia e scenografia. Ha esordito nel cinema nel 1964 con il corto The Last Trick. Il suo primo lungometraggio, Alice, risale al 1987 ed è stato presentato al Festival di Berlino. Del 1994 è il suo secondo film, Faust, presentato a Cannes e da molti considerato il suo film più geniale, complesso e affascinante. Jan Švankmajer si è guadagnato la sua reputazione dopo diversi decenni di lavoro grazie alla sua tecnica peculiare dello stop-motion, alla capacità di creare immagini surreali, da incubo, e con uno humor nero e grottesco. recentemente è stato impegnato a Praga con la realizzazione di un nuovo film horror, Šílení, ispirato ai racconti di Edgar Allan Poe e del Marchese de Sade. Altrettanto conosciuto (ed imitato) è il corto Dimension of Dialogue (1982), che mostra teste simili a quelle di Arcimboldo che si fondono fino a diventare tutte uguali: un uomo e una donna d'argilla che si dissolvono sessualmente l'uno dentro l'altro, poi litigano e si riducono a una frenetica poltiglia bollente e due teste di argilla più anziane che tirano fuori vari oggetti dalle loro lingue (spazzolini e dentifrici, scarpe e lacci, ecc.) e li usano in ogni combinazione possibile, sensata o meno.
Assicuratevi un posto in prima fila per questa chicca da non perdere!