The Death of Anna Karina nascono nella primavera del 2002 durante la sessione di registrazione dell’hardcore band Inedia. Il titolo dell’album si tramuta nel nome della formazione che esordisce, nello stesso anno, sotto l’egida della Heroine records. Il loro sound, che viene definito “chaos and roll”, si nutre di influenze che spaziano dai Refused agli Orchid, dai JR Ewing agli Swing Kids.
Dopo aver arricchito la line-up della presenza di Rocco Rampino (La Quiete, Congorock) alle tastiere e chitarre i TDOAK si lanciano in una serie di infuocate esibizioni live in Italia ma soprattutto all’estero (Germania, Francia, Repubblica Ceca, Austria, Spagna, Belgio), dove il loro debutto discografico gode di ottimi riscontri.
A riprova dell’interesse suscitato nel corso del biennio 2002-2003 gli TDOAK incidono dei singoli per l’americana Slave Union (che produce l’edizione americana del loro disco) e la belga Mashnote e suonano di supporto, tra gli altri, a Melt Banana, Light the Fuse ‘N Run, Sunshine, The Vanishing partecipando a festival internazionali di grande visibilità (come il Fluff Fest o il Vort ‘n Vis di Ieeper). Nel corso degli anni, il primo disco dei TDOAK si è consolidato come un must nella discografia dell’HC-Screamo europeo.
Dopo essersi fatti le ossa, nel 2004 gli TDOAK decidono di incidere un nuovo album: New Liberalistic Pleasures, che sarà edito dalla roboante Unhip Records. Con la sua micidiale miscela di indie-rock e punk-funk, in bilico tra pulsioni ballabili e squarci noise, New Liberalistic Pleasures spacca le casse e segna un cambio di rotta nelle crescenti esigenze di ricerca musicale dei TDOAK, con riferimenti che la critica specializzata attribuisce, di volta in volta, a gruppi quali: The Rapture, Camera Obscura, Arab on Radar, New Order e Depeche Mode. Il disco acquista infatti credito anche al di fuori del circuito underground segnalando gli TDOAK a più ampi settori della platea come una presenza tra le più brillanti e promettenti nello scenario musicale italiano.
Dopo una intensa stagione di concerti e partecipazioni ad importanti manifestazioni live (come il MI AMI Festival) e nuovi contributi alla line-up (Tommaso Gorla degli Afraid! ed Hell Demonio nel periodo 2006-2007), nell’inverno del 2009 i TDOAK varcano la soglia dello studio di registrazione “Blocco A”. Qui con l’aiuto di Giovanni Ferliga e di Giulio Favero registrano e producono le tracce del disco: Lacrima/Pantera che verrà poi masterizzato nel 2010 da Giulio Favero e Giovanni Versari e uscito all’inizio del 2011 per la Unhip Records di Giovanni “UDA” Gandolfi.
Lacrima/Pantera rappresenta il culmine di un percorso di ricerca musicale di durata quasi decennale e segna la svolta della band verso il cantato in italiano. Lacrima/Pantera promette fin da ora di consolidarsi come un album che sarà praticamente impossibile ignorare per tutti i fan della nuova ondata noise-rock
italica.
Certamente, si parla ancora d' amore. Ancora tutto è tutto è tutto amore, appunto per questo non mi fido, non è ovvio, e poi ho sempre mentito: "c'è da dire qualcosa", dirò, evitando di sconvolgermi la coscienza. Una enciclopedia è anche una forma di confessione, meno laica di quanto possa apparire. A elenco alfabetico, un lavoro per lettere dice tutto, come con la mano umidiccia del parroco, ricorda, è una confessione.
In questa presentazione cerchiamo di spiegare il lessico emotivo del disco. E individuare quindi gli iniziati o corrompere a noi chi vorrebbe o potrebbe divenirlo. Parole forti per dire che individuiamo un pubblico, noi per primi.
Dire tutto... lo si fa per darsi un colpo, un colpo per stare sulla via. Potrebbe essere arrivare a un obiettivo, per questo bisogna decidere cosa bisogna fare o decidere. L' enciclopedia è un tentativo vòlto a differenziare, ad amputare, perché sappiamo cosa è bene e cosa è male. E quando tutto è amore, tutto è positivo, è venuto, una venuta reale, quindi non è né bene né male. Ogni tentativo così è religioso, qui sinonimo di superba fallacia, guarda quanto poco ti muoverai da dove vivi e quanto la musica non ti salverà. Altro che tutto è amore, altro che tutto è amore, ci sono le delusioni da fare, la crisi di mezza età da perdere e contare, la mezza età che è sempre più una età di mezzo, di passaggio e di medietà, e allora si spaccia sempre bene. C'è anche l'odio e le offese da allevare e non alleviamo proprio nulla. Lasciali fare, sono giovani...
Questa presentazione cerca di concludere che si può fare qualcosa ma non contarci troppo, non contarci che sennò ti cadono le orecchie. Che ciò che si fa non basta mai a se stesso.
Se non fosse inevitabile un confronto col mercato di schiavi delle onde, delle pagine scritte, delle orecchie, allora si potrebbe sperare di far uscire dalle casse una catarsi, ma è chiaro che sarà ancora uno slavare di piatti, di stoviglie a chiasso. L' abbiamo vista correre la boria dei cantautori sotto le puntine, per anni sottovoce o in coro, ma sempre decenni triviali. Chi c' è rimasto sotto sono solo le coscienze o le associazioni per la salvaguardia della salvaguardia. Perciò c' è il sospetto che sia eterna la tradizione, e per questo è già tutto finito. Benvenuti, benvenuti.
Ogni tentativo è religioso, "le guardo strisciare sul pulito", si diceva un anno fa. Oggi la musica di certo non assolverà, ma potrebbe risparmiarti una doccia. Conclusione: che ci sia un eccesso di confidenza con le parole in questo progetto che ingegnere non ha chiamato "distanti"? Conclusione: un giorno non affitteremo le stanze per consumarci la vita, di notte non saremo una costellazione che riflette il cielo, non una voglia di vivere incollata, saremo meglio delle stelle fisse, meglio del destino dell' uomo, meglio di un teatro di posa. Sapremo che l' amore è solo uno strumento e che le parole non bastano nemmeno a un vangelo. Hai visto con che fare quotidiano trattiamo i misteri.
Il progetto Matadores, nasce ad inizio 2011 da un'idea di Gianmaria Gobbetti e Leonardo Salvaro. Entrambi musicisti di derivazione jazz sperimentale, suonano insieme da 10 anni. Già presenti sulla scena alternativa italiana con i Reqviem, gruppo che li ha portati a collezionare centinaia di concerti, ripartono collateralmente con i Matadores e decidono di dare alla loro musica un'impronta più elettronica, componendo brani molto più brevi e di maggior impatto.
I Matadores sono piano e synth, batteria e pad. Entrambi polistrumentisti, viaggiano a suon di battute revisionate in stile trance, tecno, drum'n bass ed elettronica sperimentale.
Duality, l'attesissimo album del duo, uscirà ai primi di novembre 2011 sotto etichetta ancora sconosciuta al pubblico.
I Folkstone nascono agli inizi dell’Anno Domini 2005 nelle Valli Orobiche dallo fatidico incontro che ebbero durante una delle loro solite truculente sbronze. L’intento di codesta marmaglia fu quello di riportare in vita antiche sonorità immergendole in un intruglio di rock idromelico. Nel primo anno la band cercò di trovare un’intesa ispirandosi alla scena folk-metal d’oltralpe pur rimanendo ancorati ad una strumentazione elettrica e tradizionale. Verso la fine dell’anno, Lorenzo, armato di insistente determinazione, persuase con lazzi e frizzi pazzi, l’amico saltimbanco Teo ad imbracciare, prima il baghèt, una primordiale e artigianale cornamusa tipica delle Valli bergamasche, in seguito, la cornamusa medievale ed insieme cominciarono con tali strumenti a cimentarsi fra ance e bordoni. Poi con la sua proverbiale “determinazione”, convinse la pulzella Roberta, ad aggregarsi alla marmaglia con la cornamusa. Fu poi la volta di Andrea, tipico abitante delle grotte e degli anfratti della Val Seriana, alle percussioni. I Folkstone erano pronti a comporre di loro mano brani che miscelavano la potenza del metal, l’ancestralità delle cornamuse, il millenario fascino della musica popolare. In seguito, vari loschi figuri in possesso di strani strumenti elettrici come basso chitarre e poi batteria ebbero lo ardire di aggregarsi a questa marmaglia nell'intento di svuotare taverne e bettole delle loro cibarie, sfondare le botti di Rovere e appropriarsi del nettare di uva in esse contenuto. Cominciarono così le esibizioni della band tra giocolieri, sputafuoco, libagioni, vino e super metal-folk riscuotendo applausi e consensi dalla gente incuriosita ed esaltata.
Fu così che i Briganti di Montagna cominciarono il loro errare per la Europa tutta e ancora oggi non hanno ritrovato la via di casa…
I Rude Forefathers sono una Metal Band mantovana che si è fatta largo nell' Underground emergendo con determinazione e sacrificio. Il combo può già vantare un’intensa attività in studio e soprattutto on-stage. Sono infatti rinomati per la loro partecipazione al Metal Fest Austria 2011, al Magic Circle 2010, al Metalcamp 09, al Sun Valley 2010, allo Stone-Hell Metalfest, al Burn In Hell Metal Fest, al Metal Circus, al V.O.A. Extreme Metal Fest e molti altri eventi avendo l’onore di fiancheggiare artisti del calibro di Testament, Lamb Of God, Arch Enemy, Manowar, Dimmu Borgir, Paul Di'Anno, Pino Scotto, Necrodeath, Dark Lunacy, Infernal Poetry, ecc…
La loro proposta musicale si può sicuramente definire irruente, tuttavia il combo riesce a miscelare insieme ai loro caratteristici riff d’impatto melodie mai scontate, dando origine a canzoni che hanno il pregio di tenere sempre viva l'attenzione dell’ascoltatore.
Le influenze sono molte e ripercorrendo la storia in studio della band sono chiaramente distinguibili. Nati infatti come thrash band alla rincorsa del Bay Area Sound, si sono sempre più evoluti, grazie al definirsi del background personale di ogni singolo musicista, andando verso sonorità più moderne e sicuramente più fresche derivanti dal melodic-death svedese e dalla nuova corrente metal-core e death-core.
Durante l’estate 2003 i SinCircus iniziano a muovere i primi passi. Dopo alcuni cambi di formazione il gruppo registra nel 2005 SinCircus il primo cd autoprodotto. Tra il 2006 ed il 2008 l’intensa attività live tocca oltre a tutta la penisola anche Olanda, Germania, Inghilterra e Stati Uniti (California e Nevada). Nel 2008 viene registrato presso lo Studio 73 di Ravenna un promo cd che porterà la band a firmare per Valery Records, etichetta di Milano che annovera artisti come Pino Scotto, Trick or Treat, The Fire ed altri. L’uscita del nuovo album No Sin No Fun è prevista per Maggio 2011 con distribuzione mondiale (in Italia distribuito da Frontiers) e su web con i maggiori canali di distribuzione, primo su tutti iTunes. La line-up è composta da Cri al basso, Cresh alla voce, Ash alla chitarra e Apo alla batteria. I SinCircus sono tutt’ora impegnati in numerosi live in Italia e non, anche come spalla a band di fama internazionale: Cancer Bats, Raised Fist, Graveworm, Crematory, Holy Moses, Raw Power, Extrema… solo per citarne alcuni.
Offlaga Disco Pax è un collettivo neosensibilista formatosi nell'anno dispari 2003 composto da Enrico Fontanelli (basso, elettrotecniche, premeditazioni grafiche, pensiero debole), Daniele Carretti (chitarre, basso, piano, mutuo quinquennale) e Max Collini (voce, testi, ideologia a bassa intensità). Nonostante una leggenda metropolitana li collochi nella vicina Cavriago gli ODP sono in realtà tutti e tre di Reggio Emilia.
Il trio si caratterizza fin da subito per le sonorità che uniscono l’elettronica analogica a basso e chitarre, sonorità accompagnate da testi in italiano declamati anziché cantati in modo classico. Narrazioni vere o verosimili dall’ambientazione molto identitaria, sia dal punto di vista territoriale che ideologico. La formula, semplice quanto peculiare, ha inaspettatamente portato a una rapida affermazione del gruppo sulla scena non solo indipendente.
Dopo avere vinto da perfetti sconosciuti l'edizione 2004 del Rock Contest di Firenze, storica manifestazione organizzata dall’emittente toscana Controradio, nel marzo 2005 hanno dato alle stampe il loro fiero comizio di esordio: Socialismo Tascabile (Prove Tecniche di Trasmissione), uscito per Santeria/Audioglobe.
Infinito il tour che ne è seguito (160 concerti in venti mesi), oltre diecimila (!) le copie vendute fino ad oggi e molti i riconoscimenti ottenuti: miglior gruppo indipendente per il MEI 2005, Premio Piero Ciampi per il miglior disco d’esordio 2005, Premio “Fuori dal Mucchio” sempre come migliore esordio 2005. Il video di Robespierre ha vinto il premio Fandango come miglior Video Indipendente e il Premio Video Italiano come miglior video del 2005 e per MTV Italia sono stati “Best New Act 2005”.
Dopo la pubblicazione anche in doppio vinile di Socialismo Tascabile grazie alla bolognese Unhip records (ottobre 2006, distribuzione Audioglobe) gli Offlaga Disco Pax hanno iniziato a lavorare al loro secondo album, Bachelite, uscito nei negozi nel febbraio 2008 ancora per Santeria/Audioglobe. L’album Bachelite (Santeria/Audioglobe) ha dalla sua uscita superato le seimila copie vendute, è stato stampato anche in vinile su doppio LP curato da Unhip records, ha generato due video (Ventrale e Onomastica), l’ Onomastica Ep (12” Santeria/Audioglobe, disponibile solo in vinile), un documentario sulla sua gestazione (OfflagaDiscoPax di Pierr Nosari uscito nel 2010 anche in DVD) ed è stato accompagnato da oltre 40.000 (quarantamila) presenze ai concerti, presenze che testimoniano il grande seguito che il gruppo di Reggio Emilia si è conquistato nel corso della sua breve storia.
Il tour di Bachelite si è concluso a novembre 2009 alla soglia dei cento concerti con cinque esibizioni in alcuni dei più grandi Centri Sociali Occupati italiani. Il tour, che era iniziato nel febbraio 2008, ha portato gli ODP in ogni dove, dal piccolo circolo alla grande arena e ha riservato diverse sorprese. Tra queste una decina di concerti accompagnati dal trio d’archi parigino Ginko Narayana ed eventi di grande rilievo come Italia Wave 2009, dove allo stadio di Livorno i tre reggiani, sempre assieme al trio d’archi, hanno aperto l’unica data italiana di Kraftwerk ed Aphex Twin.
Dopo avere ridotto nella prima parte del 2010 le esibizioni dal vivo il gruppo ha registrato un brano inedito (Isla Dawson) per la compilazione Materiali Resistenti 2010 (Venus), disco uscito contemporaneamente all’omonimo evento/concerto del 25 Aprile 2010 a Carpi dove gli ODP hanno avuto ospite sul palco Massimo Zamboni con cui hanno dato vita a una sentimentale cover di Allarme dei Cccp davanti a migliaia di persone in una piazza gremita all’inverosimile.
Gli Offlaga Disco Pax hanno chiuso il 2010 con un tour molto particolare, il Prototipo Tour: 22 affollatissime date, con il repertorio riarrangiato con il solo apporto di alcune tastiere Casio primigenie. Il tutto accompagnato dall’uscita del Prototipo Ep una autoproduzione in cd disponibile in edizione limitata solo ai concerti. Dall'inizio del 2011 gli Offlaga sono al lavoro sul nuovo album.
I Wora Wora Washington si incontrano all’inizio del 2008 con l’urgenza di esprimere le idee rimaste costrette negli schemi rigidi dei loro gruppi di provenienza. Due sole regole: sperimentare l’ambito electro ed il divieto assoluto di usare software. Sin dai primi incontri la band mostra curiosità per i suoni dei synth analogici e digitali che dialogano con la batteria acustica. Presto si aggiungono le 2 voci e gli strumenti base: basso + chitarra, drum machine + pad. I Wora Wora Washington si ritrovano con sorpresa ed entusiasmo a percorrere un sound che sentono subito loro.
Nuovo, divertente, dilagante, potente. E’ compito di altri creare una etichetta per il loro genere, power-electro: musica energica ed energetica, accattivante e ballabile, geometrica.
Una locomotiva synthetica e percussiva che viaggia verso sonorità vagamente techno, mentre il convoglio di chitarra e basso dà colore e rotondità all’intero treno donandogli quell’apparenza potente che contraddistingue il suono della band.
A completare il quadro musicale le liriche dell’eclettica scrittrice Giulia Galvan, che sapientemente cesella in lingua inglese una scenografia di lettere attorno allo spettacolo delle canzoni. L’amore per il suono delle parole si fa trasportare nelle immagini scintillanti di Charleston Dancers e nell’ironia solare di Daisy.
I Wora Wora Washington testano per la prima volta il loro live set a fine 2008 ottenendo immediatamente
un ottimo riscontro e una notevole partecipazione sia da parte del pubblico che degli addetti ai lavori. Shyrec dimostra presto interesse entusiasta per il loro progetto. A gennaio 2009 iniziano le riprese dei 10 pezzi che entreranno a far parte di Techno Lovers, il loro primo lavoro, uscito a novembre 2009, prodotto dalla label veneziana.
Dieci tracce originali: 32 minuti che sintetizzano un anno di lavoro assieme. Un disco privo di fronzoli, efficiente, dinamico, che va dritto al cuore di chi ama gli spigoli smussati dei circuiti d’oro.
Le Maschere di Clara - espressione artistica di matrice italiana - fonda le sue radici nella sperimentazione armonica, traendo ispirazione dal contrappunto classico, filtrando l'emozionalità della poliritmia progressiva, sviluppando il connubio tra le sonorità aride dello stoner e la poetica italiana.
Lascia l'ascoltatore libero di cogliere le sfumature presenti e non all'interno del tessuto melodico.
Il progetto nasce da una nuova generazione di musicisti (e ascoltatori) e dalla loro necessità artistica di guardare oltre al conformismo musicale.
Musica Surreale.
Note-colori e melodie-forme come cerebrali anfetamine.
Creazione di una realtà irreale, irriverente.
Silenzio come suono interiore, fragoroso.
Brani come tragitto dal Nulla al Nulla, passando per il Tutto...
Le Maschere di Clara non comunicano: suscitano.
Gli Appaloosa sono diventati ormai una delle funk/noise/power band più apprezzate della penisola, grazie anche ai loro travolgenti ed infuocati live set che a detta di molti rappresentano un'esperienza difficile da dimenticare.
Il progetto nasce nel 1998 a Livorno da Enrico Pistoia e Niccolò Mazzantini a cui si unisce nel 2000 Marco Zaninello. Il gruppo dà forma ad un sound strumentale che fonde sonorità noise con funk e psichedelia: in questo periodo il gruppo compone molto usando due bassi.
Nel 2002, partecipa ad Arezzo Wave esibendosi sullo Psycho stage riscuotendo attenzione e approvazione da parte del pubblico e degli addetti ai lavori; Ondanomala, l'etichetta discografica facente capo al festival gestisce l'entrata in studio della band nell'inverno successivo. Il disco omonimo esce in concomitanza di Arezzo wave 2003 e viene presentato con una seconda esibizione ottenendo il bis di successo ed approvazione.
Nell'Aprile 2004 si unisce al gruppo Simone Di Maggio, deviando la composizione dei brani verso l'elettronica. Con questa nuova formazione allargata gli Appaloosa si esibiscono per la terza volta al festival aretino, questa volta sul Main stage con Karate e Cypress Hill; di lì a poco arriveranno le esibizioni al Tora Tora Festival di Reggio Emilia e Genova. Nella primavera 2005 gli Appaloosa intraprendono un mini-tour in Spagna e nei Paesi Baschi.
Nel giugno 2005 il gruppo si reca presso il Blocco A di Padova per la realizzazione del 2° disco mettendosi nelle sapienti mani di Giulio Ragno Bavero (Teatro degli Orrori, Zu, One Dimensional Man…). I brani che ne vengono fuori sono la testimonianza di come gli Appaloosa siano riusciti a far convivere tutto ciò che hanno maturato finora, dove ogni traccia ha una sua precisa identità, sia per il tipo di canzone che per gli strumenti usati; il tutto è unito da un sound potente e sporco. Il lavoro viene molto apprezzato da Paolo Naselli Flores della Urtovox che decide di pubblicare il disco, ironicamente intitolato Non posso stare senza di te.
Il gruppo suona per tutto il 2006 e 2007 in giro per la penisola supportato da Urtovox e dall'agenzia Locusta, si aggiunge per il live il bassista Michele Ceccherini e con questa formazione fanno più di 90 concerti, potendo comunicare e sfogare a pieno la loro carica live.
In questo periodo realizzano un video con la collaborazione di Urtovox e del fotografo Martino Chiti della canzone Are you mons? No I'm Jurgen che andrà in rotazione nei mesi successivi su Mtv, Mtv brand:new e Rock tv.
Dopo aver partecipato nel'estate del 2008 ad Italia Wave, spostatosi nella loro città, parte la produzione del 3° disco Savana che viene registrato nuovamente al Blocco A di Padova dal fido Giulio Ragno Favero nel Maggio 2009.
A distanza di 4 anni dall'ultimo loro lavoro eccoli dunque tornare alla ribalta, più carichi che mai. Ed è il solito calcio nello stomaco; sfornano un album dotato di un groove poderoso e potente, votato all'ascolto ad alti volumi, con improvvise impennate electro dance, che impediscono l'immobilità dell'ascoltatore; funk noise scurissimo e marcescente che trivella e seduce in un vortice di sound passione e sudore. Savana rappresenta l'ulteriore passo avanti di una band capace di mettersi in gioco unendo l'amore per la ricerca e la sana voglia di divertirsi facendo divertire.
A partire dal sound electro/orientale di Chinatown Panda e la spregiudicata ma affascinante Mons Royal Rumble fino ad arrivare alla copertina del disco…
Un bel minestrone alla nitroglicerina insomma...
Per farvi un pò di calduccio nelle prossime giornate d'inverno.
http://www.myspace.com/appaloosarock
Un corto circuito, trovarsi catapultati come per incanto nelle città regine del noise rock e del post punk americano degli anni '90. Una macchina del tempo messa in moto da tre veri appassionati - Luca, Livio e Damiano - folgorati in tenera età dagli sviluppi del sound più chitarristico e decisi ad immolarsi alla causa, sposando anche la cultura ed i frutti del pensiero do it yourself.
Pur mantenendo nella loro musica gli spigoli e gli arrangiamenti tipici del meno edulcorato rock dei nineties - se cercate delle coordinate di riferimento, il lavoro di etichette come Touch & Go, Dischord e Thrill Jockey potrebbe essere un'indicazione di massima - i ragazzi non perdono mai di vista il gusto per certe melodie, a volte epidermiche altre subdole, ma non meno convincenti. Basso, chitarra e batteria, oltre ad una voce duttile che sa farsi strumento addizionale per necessità.
Dal 2001 il gruppo inizia a macinare una serie di concerti fino a fermare il momento su disco, nel 2005 con This Heart Does Not Hurt, autoprodotto ed autofinanziato, con la produzione artistica di David Lenci. Ancora musica sotto i denti, nuovi brani e nuove esperienze fino ad arrivare al successore Pictures Of Mountains, registrato sul finire del 2008 con l'ausilio di Giulio Favero (One Dimensional Man, Il Teatro Degli Orrori), uno dei sound engineer più attivi ed affidabili sul territorio. Rigorosamente in presa diretta, e senza alcuna sovraincisione (fatta eccezione per la chitarra di Giulio in My Death e del violoncello di Leonardo Gatto dei We Were On Off su This Heart Does Not Hurt), per poter cogliere la spontaneità e l'intensità live del gruppo stesso, il disco è così specchio fedele dell'attitudine Schiele. Nelle 10 tracce che costituiscono l'ossatura del disco è l'immediatezza a sbalordire, unitamente all'urgenza emotiva, confermata dai saliscendi umorali e strutturali che avvicinano i brani degli Schiele ad una turbolenta onda d'urto. Il titolo è un omaggio alla montagna - presenza costante nella vita del gruppo - alla sua austerità, alla sua bellezza. Ogni canzone del disco è così una cartolina spedita da un'ipotetica vetta, a volte illuminata dal sole, bella e rilassante, altre volte drammatica e tormentata, coperta da nuvole, addirittura disperata.
Ogni brano una storia: il vuoto lasciato da una violenta e viva energia che si è spenta (In The Room There Was Violence), un amore finito e sofferto (Portraits Of Love), una critica verso l'amicizia fasulla offerta dai social networks (We Don't Want To Be Your Friends), lo smarrimento che a volte comporta l'affrontare la vita (Mountains Get Higher), la paura di soffrire e far soffrire i propri cari in punto di morte (My Death, liberamente tratta dall'omonima poesia di Raymond Carver).
Un secondo album che già spicca per qualità e personalità, promuovendo gli Schiele non solo negli angusti steccati del rock Made in Italy, ma offrendo anche allettanti prospettive per il mercato indipendente internazionale. Una poetica intensa, un rock chiaroscurale che può essere assalto all'arma bianca o anche promessa di calore.
http://www.myspace.com/schiele3
http://www.schiele.altervista.org/
I Patush sono un progetto musicale nato nel 2002, con l'intento di fondere sonorità tipiche del post-rock anni '90 col noise più progressivo, dilatazioni psichedeliche e sfuriate hardcore.
Uno dei motivi principali per cui i pezzi dei Patush sono privi di testi e quindi di voce, è dovuto al fatto che non vogliono vincolare nessuno attraverso concetti preimpostati volti a narrare un qualche cosa di specifico.
La band preferisce di gran lunga che ci sia libera interpretazione lasciando all'ascoltatore libero arbitrio. Proprio per questa propensione al gruppo piacerebbe realizzare un giorno colonne sonore per cortometraggi.
Nel 2007 rilasciano Patush, il loro primo album autoprodotto (registrato all'Epsilon Studio di Isola della Scala, VR), che è stato presentato alla trasmissione Voci Indipendenti di Radio Popolare.
Nell'estate del 2008 lascia il gruppo Simone (batteria) e, dopo un breve periodo di pausa, si aggrega Riccardo come nuovo batterista ridando nuovi stimoli ai rimanenti componenti. In breve tempo rimettono in sesto le canzoni dell'album e cominciano a produrre nuovi pezzi sempre con l'intento di proporli dal vivo, ritornando così sulla scena.
I Patush attualmente suonano nei locali e festival del nord-est e in costante ricerca di contatti con etichette indipendenti.
Sono inseriti come band affiliata alla web-radio Yastaradio (www.yastaradio.com) e sono in rotazione su Fuori Aula Network, web-radio universitaria di Verona.
I Patush fanno parte della Nautilus Collective, una sorta d'agenzia interamente gestita da gruppi del veronese con lo scopo di promuovere le varie realtà che normalmente non hanno visibilità, attraverso la distribuzione dei vari album o demo (www.myspace.com/nautiluscollective).
http://www.myspace.com/patushband
I Node si formano nel 1994 per volontà dei chitarristi Steve Minelli e Gary d'Eramo, con l'ingresso immediato di Klaus Mariani (basso). Nel 1995 la band si esibisce al Rainbow Club di Milano di supporto ai Death (Symbolic Tour). Nel 1996 esce il mini-CD Ask stampato da Lucretia Records International. Nel 1997 la band affronta problemi nella line-up dopo i quali si verifica l'uscita del chitarrista/cantante Gary d' Eramo. Daniel Botti lo sostituisce nel ruolo di vocalist e i Node possono registrare per la label italiana Lucretia Records il loro primo full-length CD Technical Crime (1998).
La line-up vede però l'abbandono immediato di Oinos (batteria) dopo l'uscita del disco e i Node dovettero ricorrere a Loris Pacaccio, drummer che li accompagnerà in tutta l'attività live del '98. Con l'uscita del disco i Node vedono un buon periodo di date live in numerosi festival metal (tra i quali l'Italian Gods of Metal). Nello stesso anno la band suona di supporto a band come Exodus ed Anathema. Il 1999 è un anno di crisi nel quale problemi interni alla line-up e divergenze artistiche creano un periodo di stallo. Viene ricoinvolto Gary d'Eramo ma la situazione di crisi sfocerà nell' abbandono di Steve Minelli. Daniel Botti decide di imbracciare la chitarra, oltre a ricoprire il suo ruolo di vocalist .
Loris Pacaccio lascia a fine 1999. Nel 2000 la Lucretia Records effettua la ristampa di Technical Crime e pubblica un mini-CD chiamato Sterilized contenente due pezzi inediti della band.
I Node decidono di cambiare label e coinvolgono nel progetto il batterista dei Gory Blister, Joe La Viola, producendo un nuovo demo-CD chiamato Land of Nod. Grazie a questo lavoro giungono al contratto con la Scarlet Records nel mese di settembre. Joe La Viola viene però sostituito per indisponibilità nella prosecuzione del progetto da Mario Giannini.
Nel 2001 il gruppo si esibisce con la nuova line-up al Plan 9 Metal Festival del Made in BO assieme a bands come Novembre, Undertakers, Handful of Hate oltre a singole date sparse per la penisola. Nel mese di agosto registrano il loro secondo full-length Sweatshops agli Underground Studios di Vasteras (Svezia), già conosciuti per i lavori di Necrodeath, Carnal Forge, Terror 2000.
Il 2002 si apre con l'esibizione nella data italiana del tour di Mortician, Carnal Forge e Darkside. Per promuovere il nuovo album la band intraprende una lughissima serie di date per tutta la penisola riscuotendo un enorme successo, arrivando ad aprire anche il Gods of Metal del 2002 insieme a Slayer, Halford, Kreator e Destruction.
Mario Giannini nel frattempo lascia la band sostituito da Marco di Salvia. Nel marzo 2004 viene pubblicato sempre per la stessa etichetta il nuovo Das Kapital. L'album viene supportato da un lungo tour che attraversa la penisola e l'Europa, parte del quale insieme ai Lacuna Coil. Inoltre i Node supportano Anthrax e Fear Factory nelle loro tappe italiane. La band è eletta da Metal Hammer e Rock hard migliore Act Italiano nella sezione Death/Thrash. La band partecipa inoltre al prestigioso Tradate Iron Fest insieme a Domine, Necrodeath, Saxon e alcuni tra i più prestigiosi nomi del metal mondiale, riscuotendo un successo clamoroso. Nell'agosto 2005 i Node registrano sempre nei Prestigiosi Underground Studios Di Vasteras il nuovo album As god kills.
La band nel gennaio 2006 firma per Massacre Records una delle più rinomate etichette metal tedesche lasciando così la Scarlet Records dopo 5 anni di fruttuosa collaborazione. As God Kills esce in tutta Europa riscuotendo un successo enorme in Italia ma sopratutto all'estero dove viene celebrato dalla stampa specializzata come un capolavoro dalle maggiori testate giornalistiche specializzate. A Settembre esce in Europa il video di As God Kills che purtroppo però viene decapitato dalla scure della censura italiana, la versione integrale è stata visionata fino ad oggi da 55.000 persone sul loro blog personale. Tra Settembre ed Ottobre la band milanese accompagna i Lacuna Coil nelle date spagnole e francesi del loro tour europeo riscuotendo un successo strepitoso.
Purtroppo il triennio 2007/2009 è triste per la band. A Novembre 2008 Daniel Botti decide di abbandonare i Node dopo 12 anni e 4 album, è un durissimo colpo ma lo show deve continuare. Il suo posto viene ricoperto da Beppe (Rex) Caruso alla voce e Andrea (Attila) Caniato alla chitarra, i Node per la prima volta diventano un five-piece e si mettono al lavoro per la realizzazione del quinto album. Nel Luglio 2009 entrano in studio presso i Syncropain Studios di Pisa sotto la direzione del produttore Marco Ribecai, inconsapevoli dell'ennesima tempesta che si scatenerà su di loro… Klaus Mariani dopo 15 anni di attività decide di non registrare le parti di basso nell'album e in seguito di abbandonare la band per motivi personali. I Node per l'ennesima volta non si scoraggiano, fanno registrare le parti del nuovo album al produttore Marco Ribecai e si mettono immediatamente alla ricerca del nuovo bassista. La scelta cade su Gabriel Pinata, ora la nuova formazione è pronta per scendere di nuovo in campo.
A Ottobre 2009 i Node firmano nuovamente per Scarlet Records e si apre una nuova pagina nella storia della band alimentata da nuovi stimoli. Il 25 Gennaio 2010 esce In The End Everything is a Gag nuovo capitolo di un'avventura targata Node.
http://www.myspace.com/nodeband
http://www.node.it
La band è nata nel 1998 nelle province di Torino/Cuneo con il nome di Hekatomb. Fin dall’inizio sono stati devoti ad un violento thrashcore/death metal. Attraverso questi anni il cantante Andrea “AnD” ha condotto il gruppo attraverso molti cambiamenti ed esibizioni fino a quando, nel 2005, il gruppo ha ritrovato le sue principali influenze hardcore ed ha cambiato il suo nome in Corroosion. Dopo lo sperimentale demo autoprodotto Maze Of Human Deprivation il chitarrista Alessandro “Sentenza” e il brutale batterista “Dave” Boeri sono diventati parte permanente della potenza compositiva. Partecipando a molti festival estremi europei con il suo gruppo brutal death originario, i Septycal Gorge, Dave ha contribuito ad evolvere ancora il suono dei Corroosion.
Attraverso la continuità del loro processo creativo la band ferma le esibizioni ed entra in studio con Daniele Giordana (One Voice Studio, Hatebreed Team) per creare il suo primo EP di sei tracce, Two Steps Before The Vein. Le sonorità di questo lavoro sono immediatamente apprezzate dal pubblico hardcore e death metal e permettono ai CORROOSION di condividere il palco con numerosi artisti prestigiosi…
Successivamente il bassista Marco e nuovi componenti diventano parte della band e iniziano a lavorare con gli altri al primo full length pronto a trasportare i fans della musica estrema grazie alla sua varietà e determinazione. Punish the mind è stato registrato a Roma ai 16th Cellar Studios (Kernel Zero, Hour Of Penance) e può contare sul grande lavoro del produttore americano Alan Douches (Cannibal Corpse, Carnifex, Emmure, Converge, Killswitch Engage, Despised Icon).
La band attualmente è impegnata in un tour italiano che ha toccato anche la capitale della Svizzera.
Il video di Mind punishment, secondo singolo estratto dall’album è disponibile sulla pagina di Myspace e sul profilo Youtube della band.
http://www.myspace.com/corroosion
http://www.corroosion.com/
Gli Eat Me clown sono una band metal-hardcore italiana che si è formata nel 2005. La loro musica richiama atmosfere pesanti, non basate solamente sulla velocità ma principalmente sul groove, andando a creare un mix letale di intensità e stacchi mozzafiato.
Nell'estate del 2006 registrano un promo cd contenente 4 tracce dal titolo When the Clown Began to Kill, che dà loro la possibilità di iniziare un'intensa attività live in tutto il nordest italiano. Grazie alla collaborazione con Alkemist Fanatix Europe, gli Eat Me Clown trascorrono l'intero 2008 impegnati nella pre-produzione del loro album di debutto, The Chosen One. Con la produzione di Ale Paolucci (Raw Power, Rebel Devil), l'album viene registrato presso i Westlink Studios (Cascina, Pisa) tra febbraio e marzo 2009, mixato da Ale 'Ovi' Sportelli (Fluxus, Prozac+) e masterizzato da Alan Douches presso WestWestSideMusic (Unearth, The Dillinger Escape Plan, The Black Dahlia Murder). Nel Marzo del 2009 il gruppo sigla un accordo con la UK Division Records, etichetta per la quale The Chosen One è uscito all'inizio del 2010.
http://www.myspace.com/eatmeclown
http://www.eatmeclown.com/
Il primo nucleo degli …A Toys Orchestra nasce nell'estate del 1998; nel giugno del 2001 pubblicano il loro primo album dal titolo Job (Fridge).
Nel 2003 partecipano e vincono MusicalBox-notturno musicale, festival ospitato nell'ambito della famosa rassegna Frequenze Disturbate di Urbino, venendo subito notati dai più attenti e lungimiranti addetti ai lavori in campo musicale. Nell'autunno del 2003 la band lascia la Fridge per passare alla Urtovox, iniziando a lavorare concretamente all'album successivo dal titolo Cuckoo Boohoo che viene pubblicato a metà Ottobre del 2004 e viene acclamato all'unanimità come uno dei dischi più belli della stagione 2005/2006 ottenendo una assai lusinghiera rassegna stampa grazie anche al fortunato clip relativo al brano Peter Pan syndrome, scritto e diretto da Fabio Luongo, che oltre a rientrare nella programmazione di tutte le emittenti televisive viene selezionato dalla giuria del prestigioso Premio Fandango aggiudicandosi ben due premi (Miglior videoclip originale, premio speciale Musica! di Repubblica e migliore fotografia, premio Fandango: Video Clipped the radio star)
Inoltre iI clip viene inserito tra i primi 10 clip del 2004 nella classifica di fine anno stilata da Musica! di Repubblica, vince il premio MEI clip estate 2005 assegnato nell'ambito del prestigioso Capalbio Film Festival, e viene selezionato alla Mostra internazionale di cortometraggio di Montecatini ed alla rassegna di cortometraggi O'CURT indetta dalla mediateca di S. Sofia di Napoli. Una fitta serie di recensioni, interviste, passaggi televisivi e radiofonici sostenuta da una incessante e qualificata attività concertistica nei migliori rock club e festival italiani (oltre 160 date nella stagione 2005/2006) fanno degli …A Toys Orchestra una speranza indiscussa dell'attuale panorama musicale italiano, pronti a sostenere il confronto con il mercato europeo ed internazionale.
Il nuovo album in uscita il 19/03/2007 dal titolo Technicolor Dreams, realizzato in collaborazione con Dustin O'Halloran (Devics) alla produzione artistica rappresenta un ulteriore crescita per la giovane band campana che li porta a vincere il premio PIMI assegnato a Faenza in occasione del MEI quale migliore album del 2007 a seguito anche dell'unanime accoglienza da parte di tutta la stampa che non si risparmia a tesserne le lodi con ampi articoli anche sui maggiori quotidiani nazionali e sulla stampa non speciaiizzata. Nel settembre del 2007 la band riceve il prestigioso invito a partecipare al più grosso evento live organizzato da RAI RADIO 1 che insieme alla programmazione del singolo Powder on the words su tutte reti RAI ed alla programmazione del clip ad esso dedicato sulle emittenti specializzate, anticipa la distribuzione e la promozione europea ed inglese (by Cargo) dell'album, accolto con il medesimo entusiasmo dalla stampa estera al punto che ben due brani tratti da Technicolor Dreams vengono selezionati a distanza di poche settimane come singoli della settimana sulla BBC Radio 2 in UK.
Tantissimi i loro live (oltre 150 nell'arco del 2007 e 2008 che sfociano in un tour europeo di ben 15 date) sempre più affollati da un pubblico adorante ed appassionato destinato a crescere concerto dopo concerto grazie ad un passaparola costante supportato dai principali social network musicali.
Non è quindi un caso che gli Afterhours vogliano che la band partecipi al progetto/compilation Il Paese è Reale con il brano inedito What You said, che porterà i toys nuovamente negli studi RAI per un concerto che li vedrà insieme agli Afterhours, alla collega d'etichetta Beatrice Antolini e ad altri illustri musicisti quali Paolo Benvegnù e Roberto Angelini nuovamente sul palco degli studi RAI di via Asiago, Roma. Degno di nota l'inserimento di ben tre brani tratti da Technicolor Dreams nella colonna sonora del nuovo film di Jess Manafort dal titolo The Beautiful Ordinary uscito in tutte le sale cinematografiche americane nel 2008, di altri due brani nella fiction televisiva I Liceali prodotta e trasmessa da RTI/Canale 5 in prima serata nel novembre di quest'anno e di un ulteriore brano (Invisibile) nel film d'esordio di Edoardo Leo 18 anni.
Ad aprile 2010 esce il nuovo album Midnight Talks, registrato e mixato da Francesco Donadello all'URS studio di Villa Minozzo (RE) ed al Bunker studio di Scandiano. Il nuovo album vede la partecipazione di molti nomi importanti della scena italiana (da Enrico Gabrielli, che si è occupato della scrittura e degli arrangiamenti delle parti orchestrali, a Alessandro Stefana e Rodrigo D'Erasmo) e viene accolto con molto favore dal pubblico e dalla critica.
Quanto che ci presentano i toys è musica meno strasognata rispetto agli album precedenti; qui più carnale, sanguigna e pulsante, dotata di una più marcata matrice rock, fortemente viva e compenetrata nella sua nuova, forte ed inedita dimensione ritmica dove anche la parola, il cantato, assume una valenza di primaria importanza nella scansione di quello che è il tema portante dell'album: l'amore e i suoi difficili percorsi. Non certo l'amore inteso in senso classico quindi. Si abbandonano infatti i viali alberati e i tramonti sul gran boulevard, venendo risucchiati dalle tortuosità di un percorso a volte buio, dalle traverse sterrate colme di pericolose buche dove è difficile rimanere illesi, consapevoli che l'unica via d'uscita potrebbe essere solo un vicolo cieco senza sbocchi scontati.
C'è il romanticismo, il sesso,la carnalità, l'amore buono ma soprattutto quello cattivo.
Ci sono i problemi legati al quotidiano, c'è il catastrofismo e il ridersi addosso, una certa dimensione mistica e la voglia di osare di più negli aspetti formali (orchestre di fiati ed archi) mantenendo un caratura compositiva equilibrata e di altissimi livelli. Un disco coraggioso, quindi, nella sua cristallina semplicità comunicativa. Colmo di intenzione e spontaneità, che si rifà alla grande lezione del passato senza però rifarla. Fortemente vivo e moderno nonostante grondi sangue da tutti i pori; un album che serba nel suo intimo il grande desiderio di riuscire a parlare a tutti, sia a bassa che ad alta voce, riuscendo ad arrivare forte e chiaro a tutti gli organi ed orifizi del corpo senza fermarsi alle sole orecchie.
L'ulteriore passo avanti di una delle band Italiane più belle ed ispirate e della quale possiamo realmente vantarci ed esserne fieri agli occhi di tutti.
http://www.myspace.com/atoysorchestra
http://www.atoysorchestra.it
Gli Intercity nascono dalle menti e dalle dita degli edwood, gruppo che negli ultimi anni ha saputo regalare all’underground italiano due perle di assoluta qualità, Like a movement (Fosbury, 2004) e Punk music during the sleep (Ghost e Midfinger Records, 2007).
Il collettivo si allarga con l’innesto di Fausto Zanardelli (tastiere) e Anna Viganò (chitarra e voce) che influenzano fortemente il sound dei nuovi pezzi. Oltre alla presenza di nuovi elementi la caratteristica che differenzia maggiormente il lavoro degli Intercity da quello degli Edwood è il passaggio alla lingua italiana in tutti i brani.
Nella primavera del 2009 esce Grand Piano, 13 canzoni, ballate e progressioni rock, prodotto dalla band stessa e registrato e mixato a Bologna all’Alpha Dept. con Francesco Donadello, già alla regia dei due album targati edwood, ,.
Le tredici tracce spaziano tra citazioni d’autore, scenari Felliniani e stralci di narrativa, descrivendo in prima persona sensazioni distorte, qua e là parafrasando la vita e le emozioni di alcuni tra i più discussi personaggi dell’era moderna.
Nei pezzi che scorrono come diapositive troviamo fotografie sbiadite di città cupe e naif come Amsterdam e Anversa, ma il disco, che ha un impatto cantautoriale di matrice indipendente, sa anche essere attuale affrontando temi come l’alienazione dei dancefloor e la nostalgia di un luogo desiderato, mai raggiunto.
Canzoni che vorrebbero incantare, cullare, armonizzare a far riflettere, canzoni “grand piano”.
Oltre a già citati cambiamenti, la novità di Grand Piano è l’inaugurazione dell’etichetta e nuova avventura lacustre Intervista music che, grazie al supporto di Audioglobe, distribuirà regolarmente il disco nei migliori negozi.
http://www.myspace.com/intercitytheband
Attivi dal 2008, i giovanissimi Antenna Trash registrano in fretta e furia un primo demo, seguito da un gran numero di date in tutto il nord est e un'ottimo secondo posto alle selezioni di Italia Wave 2009. Aprono per grandi nomi di calibro internazionale (Crocodiles, Stereo Mc's, Simian Mobile Disco tra gli altri) e concretizzano le coordinate sonore in un Ep autoprodotto, "Dry, Wet, Paper, Plastic, Aluminium". E' punk funk impreziosito da suggestioni wave e consistenti scosse elettroniche, che vale al gruppo buoni riscontri di critica e pubblico ma che li lascia desiderosi di spingersi oltre: ecco allora che negli ultimi mesi la band si è riscoperta arricchendosi di rumore, tribalismi, venature kraut e sprazzi di IDM, sempre prestando fedeltà alla spiccata vocazione danzereccia e al gusto per la melodia che li contraddistingue. Rappresenteranno il Veneto all'edizione 2010 di Italia Wave Love Festival.
http://www.myspace.com/antennatrash
Aucan [Brescia], Avant-Rock/Elettronica [MySpace]
Un carico di ritmi martellanti e intrecci di chitarre e synth tale da farvi aggrovigliare i neuroni! Il trio bresciano coniuga la violenza infuocata dei primi Don Caballero con le melodie dissonanti dei dischi Warp più recenti. Ambient, noise, prog… approdano al Goose dopo un mese di tour europeo, sull'onda del successo del loro album d'esordio, Aucan, uscito per AfricAntApe e RuminanCe.
Nexus [Verona], Garage/Post-Punk [Official Site][MySpace]
Il quartetto italo-americano è cresciuto notevolmente negli ultimi anni, dando alla luce alcuni pezzi dal sound accattivante e dai ritmi selvaggi. Una band con base a Verona ma che con un'attitudine decisamente pulp suona molto, molto americana!
Nicker Hill Orchestra [Padova], Post-Rock [MySpace]
Il post-rock romantico esiste e a farlo è un quartetto padovano. I Nicker Hill Orchestra con l'album All the different deaths…and rebirths ha superato i confini tracciati da Mogwai e Godspeed You! Black Emperor. Atmosfere potenti e compatte ma dall'anima melodic. Vedete, ascoltate e pensate di essere in un film di Clint Eastwood.
Cadaveria [Biella], Black Metal [Official Site][MySpace]
Un gruppo difficilmente etichettabile, che ha le sue radici nella scena black/gothic metal, ma che la oltrepassa per esplorare nuovi spazi sonori. Curano ogni apsetto dei loro set nei minimi particolari, dalla complessità dei suoni all'impatto visivo, trovando una profonda corrispondenza in testi ermetici e introspettivi. Carisma e irruenza senza confini territoriali!.
Vehement [Verona], Thrash Metal [Official Site][MySpace]
Un concerto dei Vehement è un'aggressione a mano armata, un attacco furibondo ai timpani e all'equilibrio psichico degli ascoltatori. Con l'album all that's behind, uscito nel 2008, si sono fatti conoscere al pubblico con il loro thrash metal di stampo moderno, dai ritmi veloci e dal sound potente. Una sicurezza!.
Acheode [Verona], Death-Core [Official Site][MySpace]
Ad aprire la serata metal del Goose sarà il muro sonoro costruito sui massicci riff di chitarra degli Acheode. Un gruppo di recente formazione che emerge prepotentemente dal sottosuolo veronese con il demo As a bloody wedding dress a inizio 2009. Seguite la scena svedese? Sentiteli!
Giorgio Canali & Rossofuoco [rock] [MySpace]
Giorgio Canali è uno di quei personaggi che non passano inosservati: una carriera lunga e importante, assieme a formazioni come CCCP Fedeli alla linea e CSI, passando per il progetto PGR. Con i Rossofuoco, Giorgio Canali riesce a dare il meglio di sé e il recentissimo album Nostra signora della dinamite lo riconferma come uno dei rappresentanti di spicco del rock italiano..
Elettrofandango [Treviso], Rock Cantautorale Torcibudella [MySpace]
L'originalissimo quartetto di Mogliano Veneto affonda i suoi artigli nella parte più oscura della nostra società. Ne emerge un mondo sfuggente, popolato di personaggi degni dei più morbosi racconti di Bukowski. Atmosfere decadenti e provocatorie, suoni turbolenti e aggressivi, arricchiti da videoproiezioni inquietanti, rendono il set di Elettrofandango uno spettacolo davvero unico. Al Goose presentano il nuovissimo album In quanto già peccato.
Gli Eroi [Brescia], Rock [MySpace]
Un nuovo e intrigante duo, formato da chitarra e batteria. Energia, spontaneità e una buona dose di attitudine punk sapientemente amalgamate ne fanno una band che si sta guadagnando ampio consenso da parte del pubblico. A inizio 2009 è uscito il loro primo EP, Gli Eroi. Siete pronti a festeggiare a Miccette e champagne?
Manetti [Como], post rock/punk [MySpace]
Trio proveniente dal lago di Como, con due chitarre e batteria. Influenze più disparate, da Mogwai a Sonic Youth e Sigur Ròs ne fanno una delle più apprezzate band della scena underground italiana. Brani profondi, intensi e grintosi, ma allo stesso tempo avvolti dalla sensibilità tipica delle menti più distorte. Qualità e quantità!
Lop-sided [Venezia], trip-hop/rock [MySpace]
Una bella rivelazione del 2008! Il trip-hop del sestetto veneziano di recente formazione fonde sonorità intime e accattivanti con esplosioni rock ruvide e improvvise, fondendo una voce dolce e senza tempo con un sound post-moderno. Il risultato è un'originale contrapposizione di luci e ombre, che sorprende e incanta in ogni momento. Imperdibili!
Sun@9 [Padova], psychotic-noise rock [MySpace]
L'apertura del Goose Festival è affidata ai ritmi nevrotici e agli strappi noise/post punk del trio padovano. Uno scontro letale tra At the drive-in e Shellac, con ritmiche incalzanti e coinvolgenti.
Riul Doamnei [Verona], symphonic black metal [MySpace]
Headliner della serata metal una delle migliori symphonic black metal band a livello nazionale! Il gruppo veronese, attivo dal 1999, dopo alcuni EP giunge al primo album Apocryphal (2007) ed esce dai confini italiani con la partecipazione al Flaming Arts Festival, arrivando ad esibirsi anche in Russia. Rabbia e potenza primordiali!
An handful of dust [Udine], progressive metal [MySpace]
Da Udine un gruppo progressive metal che ha recentemente trovato il perfetto equilibrio con l'arrivo di un nuovo cantante e la registrazione del demo I'll show you my fear. Dopo numerose esibizioni live l'approdo al Goose Festival. Da tenere d'occhio!
Twisthead [Verona], hardcore metal [MySpace]
Formazione veronese molto cresciuta negli ultimi anni, che propone un sound aggressivo e potente, senza scordare tecnica e melodia. Due album all'attivo, di cui il recentissimo Hard steps for hard ways (2008) sta raccogliendo ampio consenso tra il pubblico e tra la stampa specializzata.
Red worms farm [Padova], post hardcore/post punk [MySpace]
Power trio padovano dal grande impatto sonoro, che accosta l'hardcore selvaggio dei Fugazi con ritmiche dilatate alla Codeine, passando per il punk degli anni '90. Fin dall'esordio nel 2000 e con il folgorante Amazing (2005) sono diventati punto di riferimento della scena underground italiana, guadagnandosi la stima del pubblico e una serie di live nei locali più prestigiosi d'Italia. Nel 2007 il loro ultimo lavoro Cane Gorilla Serpente. Delirio tremeditabondipo!
Anteo [Bergamo-Verona], crossover/noise [MySpace]
Atmosfere oscure, psichedelia stagnante, suoni rabbiosi e orizzonti sognanti. Un sound tra la solidità dei Tool e il profondo lirismo dei Marlene Kuntz proietta nell'esplorazione del lato più oscuro di strani mondi malati. Al Goose Festival portano in anteprima i brani del nuovo album Avida dollar$.
The broken clockwork [Padova], indie-rock elettronico [MySpace]
Una contaminazione esplosiva tra rock ed elettronica, con potenti riff di chitarra e una voce femminile che sovrasta con decisione il sound coinvolgente e accattivante del quintetto padovano.Una piacevole sorpresa.


