Il Goose Festival aderisce all’inizitiva promossa dal Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese – Ente di Bacino VR4, per razionalizzare i consumi e l’utilizzo di materiali durante le feste estive nella provincia di Verona.
Si tratta di un progetto che prevede la riduzione dei consumi energetici, l’utilizzo di vettovaglie e materiali riciclabili e una sensibilizzazione nei confronti della raccolta differenziata, effettuata in maniera virtuosa.
Aiutaci ad effettuare una corretta raccolta differenziata durante lo svolgimento del Goose!
Quest'anno il Goose Festival è, tra le altre cose, un'occasione per riflettere su aspetti che riguardano l'energia e l'ambiente.
Ormai da anni le tematiche che riguardano le fonti di energia, l'inquinamento, l'effetto serra, l'indipendenza energetica sono uscite dagli studi degli scienziati e delle università per diventare argomenti più familiari a tutti noi, grazie anche all'attenzione rivolta dai mass-media. Sicuramente sono temi che appassionano e che pongono anche questioni profonde riguardanti il cambiamento della vita dell'essere umano, come il distacco uomo-natura, iniziato ancora durante la rivoluzione industriale, ma che negli anni si è sempre più accentuato, accelerando negli ultimi decenni con la grande diffusione delle tecnologie, del benessere, dei mondi virtuali (non naturali) delle televisioni e di internet. In sintesi, un progredire che in pochissimi decenni ha rivoluzionato gli stili di vita della società, abituata per secoli a cambiamenti molto lenti. Un fenomeno così veloce da porre problematiche (abbondanza delle risorse, inquinamento, rapporti umani, rifiuti, etc) in quantità e con una velocità tali che l'uomo non è riuscito nell'immediato a gestirle al meglio, dovendo spesso scegliere le soluzioni più veloci e per stare al passo con il treno del progresso, piuttosto di quelle che necessitano di più tempo, ma che alla lunga possono rivelarsi più sostenibili.
Rimane viva la speranza di poter correggere il tiro negli anni futuri e accompagnare il progresso, che non va demonizzato, in quanto fa parte del DNA dell'uomo, con un doveroso rispetto verso noi stessi e verso l'ambiente in cui viviamo. Preme sottolineare che il Goose Festival non si propone in alcun modo come distributore di verità scientifiche assolute o come fiera tecnologica del settore, ma semplicemente come occasione per il pubblico per incuriosirsi ed appassionarsi, nonché come stimolo per un personale approfondimento su tali tematiche.
In concreto il Goose Festival ha agito seguendo delle strade diverse, ma cercando di mantenere il più possibile un percorso di coerenza, dando vita ad una serie di iniziative:
Da settembre 2010 è iniziato un dialogo con l'Università degli Studi di Padova, che si è concretizzato nei primi mesi del 2011 con il Goose Festival che è diventato oggetto di una tesi di laurea per la facoltà di Ingegneria Energetica. La tesi, attualmente in fase di svolgimento, è condotta sotto la guida della dott.ssa Anna Stoppato del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, ed è incentrata sulla valutazione dell'impatto ambientale in termini di CO2. L'analisi viene effettuata con il metodo dell'LCA (Life Cycle Assessment), strumento nato per la valutazione dell'impatto di processi industriali, ma recentemente esteso all'analisi di eventi e manifestazioni, proprio come il Goose Festival. L'esito di tale lavoro oltre a fornire i dati sul reale impatto ambientale del festival, localizzerà le sorgenti di maggior impatto, proponendo delle possibili soluzioni per una loro riduzione.
Tra le opere di sensibilizzazione spicca un'installazione artistica, incentrata sulla produzione, sulla trasmissione e sull'utilizzo dell'energia da fonti rinnovabili, nella quale sono presenti alcune tecnologie simboliche rappresentanti queste categorie. Sono poi presenti cartelli informativi che illustrano il significato dell'installazione, per guidare il visitatore lungo un percorso i cui punti chiave sono: