Anche quest’anno il Goose Festival vede al suo interno una sezione dedicata alle Arti figurative, con l’esposizione delle pitture di dieci artisti. L’inaugurazione avverrà venerdì 5 agosto alle 19 quando la dott.ssa Maria Letizia Paiato, storica dell’arte diplomata all’Università di Padova e collaboratrice alla cattedra di storia dell’arte contemporanea all’Università di Ferrara illustrerà l’esposizione alla presenza degli artisti, degli organizzatori e delle autorità locali, analizzando le opere allestite nell’apposita area del parco del Castello. Durante gli orari di apertura del festival i dipinti resteranno visibili al pubblico.
La manifestazione sarà inoltre arricchita per tutti i tre giorni dalla live performance del graffitaro Psiko, che oltre ad esporre alcune sue produzioni, si cimenterà nella creazione in presa diretta su tela con spay acrilici e altri materiali (tecnica mista) di opere il cui soggetto sarà ispirato dalla musica e dall’estro del momento.
Nato a Thiene nel 1968, si diploma in pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1998. Inizialmente la sua opera viene inserita nella transavanguardia, ma in seguito la ricerca dell'artista punta ad approfondire i rapporti ritmici, spaziali e luministico-materici con gli elementi simbolici, matematici e razionali (inserendo geometrie, numeri e parole). Le sue produzioni pittoriche sono una rilettura in chiave contemporanea dei processi rappresentativi naturalistici e acquistano un valore concettuale e trascendentale, dove l'osservatore è chiamato a meditare sul senso antropologico dell'essere in rapporto alla storia e all'evoluzione umana.
Personali di Apolloni si sono tenute in Italia (Cagliari, Mestre, Roma, Venezia, Vicenza, Trieste) e all'estero a Dubrovnik (Croazia), a Nuova Gorica e Lubiana (Slovenia), e a Kerry (Irlanda).
Nata a Verona nel 1985, appassionata sin dall'infanzia a ogni forma d'Arte, si diploma presso il cittadino Liceo Artistico "Umberto Boccioni". Iscritta all'Accademia di Belle Arti "G.B. Cignaroli" a Verona, la sua produzione è orientata verso la pittura astratta, in cui sperimenta varie tecniche con una particolare predilezione per l'uso di elementi materici.
Attiva ecologista colleziona e raccoglie ogni genere di oggetto che per forma o colore attira la sua attenzione, per poi riutilizzarlo spesso nelle sue installazioni. Per lei le macerie non sono soltanto fine, ma anche inizio, come le gemme di una pianta che rappresentano il glorioso culmine di un metabolismo perpetuo, il principio di una rinascita.
Nata a San Bonifacio, vive a Gazzolo di Arcole, ha iniziato a dipingere come autodidatta da circa tre anni attratta dai colori e dalle forme. Questa è la sua prima esposizione. Nei suoi lavori si cimenta nella sperimentazione creativa con l'utilizzo di diversi materiali su tela, usando, solitamente, colori acrilici metallizzati. Il suo metodo espressivo tende a far emergere l'interiorità e gli stati emotivi personali, privilegiando rappresentazioni di tipo astratto.
Nata nel 1988, ha preso il diploma di primo livello in pittura presso l'Accademia di Belle Arti "G.B. Cignaroli" di Verona. Il suo paese d'origine, Marano Vicentino, ricco di spazi verdi e di campagne, ha influito nella naturale propensione per la pittura figurativa, soprattutto di paesaggio, anche se nella sua produzione non mancano ritratti e altri soggetti. Conscia degli stimoli dell'Arte Contemporanea Concettuale e non, inizia negli ultimi tempi ad aprirsi a nuove prospettive che si discostano dalla pittura tradizionale a olio, che è sempre stata il suo strumento espressivo. Gli ultimi lavori sono caratterizzati da una tecnica pittorica più libera giocata sull'uso della spatola.
Ha esposto a Dueville, San Vito di Leguzzano, Schio e Verona. Sue personali si sono tenute a Marano Vicentino e a Verona e ha ricevuto il premio della critica al concorso Nazionale della Galleria "La Spadarina" di Piacenza nel 2010.
Nata nel 1989, da sempre appassionata di disegno, pittura e colori, ha frequentando il Liceo Artistico di Vicenza, dove i suoi interessi si sono rivolti soprattutto allo studio del nudo dal vero e alla scultura. Attualmente è iscritta all'Università di Architettura di Venezia e all'ultimo anno della classe di pianoforte al Conservatorio di Vicenza. Tra le sue attività è da segnalare la realizzazione di illustrazioni per bambini su commissione di istituti scolastici.
Nel 1997 ha iniziato a fare graffiti, una passione nata insieme a Wer. Con un gruppo di amici ha creato la "Sco Crew", partnership artistica nata dall'incontro di musica e disegno. Partecipando a eventi legati alla Street Art, durante gli anni ha avuto modo di rapportarsi con numerosi writers. Questi incontri sono stati uno stimolo per far evolvere il suo stile in modo originale. Ora è libero professionista ed è responsabile di un progetto di riqualifica urbana nella città di Ferrara.
Nato nel 1978, crea il progetto "Le Nevralgie Costanti", che prende avvio nel 2004, partendo dallo spiccato interesse per le mutazioni, i freaks, le diversità e deformità in generale. Le sue opere trattano appunto di queste tematiche e vogliono rappresentare il malessere fisico e mentale. Un grande delirio inquieto e paranoico è difatti il tema conduttore di "Le Nevralgie Costanti".
Nato a Schio nel 1959, dove vive, inizia a dipingere nel 1980, poi dal 2002 al 2005 frequenta i corsi di pittura presso il G.A.S scledense. Pittore figurativo, inizialmente paesaggista poi incomincia a dipingere ritratti e volti di personaggi famosi e non. Ha partecipato a mostre collettive a Piovene Rocchette, Santorso, Schio e Vicenza. Sue mostre personali si sono tenute a Piovene Rocchette e Schio. Ha partecipato, inoltre, a numerose manifestazioni di pittura estemporanea nella provincia di Vicenza.
Nato a Legnago nel 1972, diplomato alla Scuola d'Arte di Castelmassa, attualmente vive a Bovolone. Da circa 20 anni lavora nel campo dell'arte, ha partecipato a concorsi di pittura estemporanea e a mostre personali. La sua produzione sperimenta nuovi materiali (alluminio, poliuretano, teflon), dove la ricerca formale viene sviluppata secondo un progetto che ha come fine trasmettere un sentimento. Nella sua opera domina una sola certezza: l'energia. Per lui l'anima è energia, l'arte è energia.
Autodidatta, nel corso della sua esistenza si è ciclicamente infatuato della pittura, della scultura e della musica estrema.
Nelle sue produzioni artistiche crea delle immagini dove l'interazione tra forme e colori dà origine a qualcosa di indefinito e indefinibile, un embrione in movimento pronto a mutazioni imprevedibili.